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PBM e sport: cosa dice la scienza

Aggiornamento: 2 apr

Fotobiomodulazione nello sport

Negli ultimi anni la fotobiomodulazione (PBM) sta trovando sempre più spazio anche nel mondo dello sport, sia a livello amatoriale che professionistico.

Ma la domanda resta sempre la stessa: "funziona davvero?"

La risposta, oggi, è sempre più supportata da dati scientifici.

Lo studio: PBM prima dell’allenamento

Lo studio che analizziamo è stato pubblicato da: Photomedicine and Laser Surgery

Volume 34, Number 10, 2016 (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27575834/) ha valutato l’effetto della PBM prima dell’attività sportiva, in un contesto reale (squadra di calcio).

Obiettivo

Verificare se la PBM possa:

  • migliorare la performance

  • ridurre la fatica muscolare

  • ottimizzare il recupero

Come funziona (in modo semplice)

La PBM utilizza luce rossa e infrarossa che agisce a livello cellulare, in particolare sui mitocondri.

Risultato:

  • maggiore produzione di ATP (energia)

  • migliore gestione dello stress ossidativo

  • aumento dell’efficienza muscolare

In ambito sportivo questo si traduce in: più energia disponibile e meno fatica percepita

Risultati principali dello studio

Dai dati emerge che l’utilizzo della PBM prima dell’allenamento può portare a:

✔️ Miglioramento della performance

  • maggiore capacità di sostenere lo sforzo

  • migliore resa durante l’attività

✔️ Riduzione della fatica

  • minore percezione dello sforzo

  • migliore tolleranza al carico

✔️ Recupero più rapido

  • minor accumulo di stress muscolare

  • tempi di recupero ridotti

Un punto chiave: il timing

Uno degli aspetti più interessanti è questo:

la PBM funziona meglio se utilizzata PRIMA dello sforzo

Non è solo uno strumento di recupero, ma diventa un vero potenziatore della prestazione

Cosa significa nella pratica

Per uno sportivo (o anche per una persona attiva):

  • allenarsi con più energia

  • ridurre il senso di “stanchezza precoce”

  • recuperare meglio tra una sessione e l’altra

  • ridurre i rischi di infortunio

in altre parole: allenarsi meglio, non solo di più

Attenzione: non è una bacchetta magica

È importante chiarire un punto: la PBM non sostituisce:

  • allenamento

  • alimentazione

  • recupero

Ma può diventare: uno strumento integrativo molto efficace

Il vero valore della PBM nello sport

Il beneficio più interessante non è solo la performance immediata, ma:

l’ottimizzazione dell’energia nel tempo

Meno fatica + miglior recupero =👉 maggiore continuità negli allenamenti

Ed è proprio la continuità che fa la differenza.

Conclusione

La ricerca scientifica indica che la fotobiomodulazione può:

  • aumentare l’efficienza muscolare

  • ridurre la fatica

  • migliorare il recupero

  • supportare la performance

soprattutto se utilizzata in modo corretto e personalizzato

Applicazione reale

Nel mio lavoro utilizzo la PBM con:

  • protocolli personalizzati

  • utilizzo domiciliare guidato

  • monitoraggio dei risultati

Perché la differenza non la fa la luce in sé, ma come viene utilizzata


“Non si tratta di spingere di più il corpo, ma di permettergli di usare meglio la sua energia.”

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