PBM e sport: cosa dice la scienza
- gianluca del bono
- 28 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 2 apr

Negli ultimi anni la fotobiomodulazione (PBM) sta trovando sempre più spazio anche nel mondo dello sport, sia a livello amatoriale che professionistico.
Ma la domanda resta sempre la stessa: "funziona davvero?"
La risposta, oggi, è sempre più supportata da dati scientifici.
Lo studio: PBM prima dell’allenamento
Lo studio che analizziamo è stato pubblicato da: Photomedicine and Laser Surgery
Volume 34, Number 10, 2016 (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27575834/) ha valutato l’effetto della PBM prima dell’attività sportiva, in un contesto reale (squadra di calcio).
Obiettivo
Verificare se la PBM possa:
migliorare la performance
ridurre la fatica muscolare
ottimizzare il recupero
Come funziona (in modo semplice)
La PBM utilizza luce rossa e infrarossa che agisce a livello cellulare, in particolare sui mitocondri.
Risultato:
maggiore produzione di ATP (energia)
migliore gestione dello stress ossidativo
aumento dell’efficienza muscolare
In ambito sportivo questo si traduce in: più energia disponibile e meno fatica percepita
Risultati principali dello studio
Dai dati emerge che l’utilizzo della PBM prima dell’allenamento può portare a:
✔️ Miglioramento della performance
maggiore capacità di sostenere lo sforzo
migliore resa durante l’attività
✔️ Riduzione della fatica
minore percezione dello sforzo
migliore tolleranza al carico
✔️ Recupero più rapido
minor accumulo di stress muscolare
tempi di recupero ridotti
Un punto chiave: il timing
Uno degli aspetti più interessanti è questo:
la PBM funziona meglio se utilizzata PRIMA dello sforzo
Non è solo uno strumento di recupero, ma diventa un vero potenziatore della prestazione
Cosa significa nella pratica
Per uno sportivo (o anche per una persona attiva):
allenarsi con più energia
ridurre il senso di “stanchezza precoce”
recuperare meglio tra una sessione e l’altra
ridurre i rischi di infortunio
in altre parole: allenarsi meglio, non solo di più
Attenzione: non è una bacchetta magica
È importante chiarire un punto: la PBM non sostituisce:
allenamento
alimentazione
recupero
Ma può diventare: uno strumento integrativo molto efficace
Il vero valore della PBM nello sport
Il beneficio più interessante non è solo la performance immediata, ma:
l’ottimizzazione dell’energia nel tempo
Meno fatica + miglior recupero =👉 maggiore continuità negli allenamenti
Ed è proprio la continuità che fa la differenza.
Conclusione
La ricerca scientifica indica che la fotobiomodulazione può:
aumentare l’efficienza muscolare
ridurre la fatica
migliorare il recupero
supportare la performance
soprattutto se utilizzata in modo corretto e personalizzato
Applicazione reale
Nel mio lavoro utilizzo la PBM con:
protocolli personalizzati
utilizzo domiciliare guidato
monitoraggio dei risultati
Perché la differenza non la fa la luce in sé, ma come viene utilizzata
“Non si tratta di spingere di più il corpo, ma di permettergli di usare meglio la sua energia.”




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