Fotobiomodulazione e asma allergico: cosa ci dice la ricerca più recente
- gianluca del bono
- 17 apr
- Tempo di lettura: 2 min

Lo studio: luce infrarossa e asma allergico
Uno studio recente ha analizzato l’effetto della PBM utilizzando un laser a 980 nm in modalità pulsata su un modello sperimentale di asma allergico.
Pubblicato su nature.com il 29/12/2025 (https://www.nature.com/articles/s41598-025-28792-y)
Nel modello studiato sono state osservate le tipiche alterazioni dell’asma:
ispessimento delle vie aeree
infiltrazione di cellule infiammatorie
riduzione dello spazio alveolare
elementi che compromettono direttamente la qualità del respiro.
cosa succede con la fotobiomodulazione?
Il trattamento con luce infrarossa ha mostrato effetti molto interessanti:
riduzione dell’infiammazione
Diminuzione delle principali citochine coinvolte nell’asma allergico:
IL-4
IL-5
IL-13
miglioramento della struttura polmonare
riduzione dell’ispessimento delle vie aeree
miglioramento degli spazi alveolari
modulazione del sistema immunitario
riduzione degli eosinofili (tipici dell’allergia)
riduzione dei monociti infiammatori
azione su pathway chiave
inibizione della via infiammatoria NF-κB
modulazione della risposta immunitaria di tipo Th2
Cosa significa davvero!
La PBM non “cura” l’asma, ma:
riduce la reattività del sistema
modula l’infiammazione
aiuta il tessuto a funzionare meglio
Il ruolo della luce pulsata
Un aspetto particolarmente interessante dello studio è l’utilizzo della luce pulsata.
Ma cosa significa?
Luce continua vs luce pulsata
continua → stimolo costante
pulsata → stimolo intermittente (a frequenze specifiche)
Perché la pulsazione è importante?
Le cellule del nostro corpo non lavorano in modo lineare, ma seguono ritmi biologici.
La luce pulsata:
introduce variazione nello stimolo
evita sovrastimolazione cellulare
può migliorare la comunicazione cellulare
A livello biologico
La pulsazione può influenzare:
segnali mitocondriali
rilascio di ossido nitrico (NO)
modulazione dei processi infiammatori
PBM e respiro: una nuova prospettiva
Questo tipo di ricerca apre una possibilità interessante:
utilizzare la luce non solo per il dolore o i tessuti superficiali,ma anche per sostenere la funzione respiratoria.
In particolare nei periodi:
di allergie stagionali
di affaticamento respiratorio
di aumentata infiammazione
in caso di bronchite cronica
Una precisazione importante
Lo studio è stato condotto su modello animale.
i risultati sono promettenti
ma devono essere interpretati con cautela
Un approccio integrato
La fotobiomodulazione può essere vista come uno strumento che:
non sostituisce le terapie
ma supporta il sistema nel ritrovare equilibrio
LumEra
Nel metodo LumEra, la luce viene utilizzata in modo mirato per:
modulare l’infiammazione
sostenere l’energia cellulare
migliorare la capacità di adattamento dell’organismo
anche direttamente a domicilio con protocolli personalizzati.
Conclusione
La ricerca ci mostra una direzione chiara:
la luce, se utilizzata correttamente,può diventare uno strumento di regolazione profonda.
Non invasivo. Non farmacologico. Ma biologicamente attivo.




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