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Fotobiomodulazione e asma allergico: cosa ci dice la ricerca più recente

Woman meditating with eyes closed, glowing lungs illustration. Italian text about photobiomodulation and asthma, sunlit nature background.

 Lo studio: luce infrarossa e asma allergico

Uno studio recente ha analizzato l’effetto della PBM utilizzando un laser a 980 nm in modalità pulsata su un modello sperimentale di asma allergico.


Nel modello studiato sono state osservate le tipiche alterazioni dell’asma:

  • ispessimento delle vie aeree

  • infiltrazione di cellule infiammatorie

  • riduzione dello spazio alveolare

elementi che compromettono direttamente la qualità del respiro.

cosa succede con la fotobiomodulazione?

Il trattamento con luce infrarossa ha mostrato effetti molto interessanti:

riduzione dell’infiammazione

Diminuzione delle principali citochine coinvolte nell’asma allergico:

  • IL-4

  • IL-5

  • IL-13

miglioramento della struttura polmonare

  • riduzione dell’ispessimento delle vie aeree

  • miglioramento degli spazi alveolari

modulazione del sistema immunitario

  • riduzione degli eosinofili (tipici dell’allergia)

  • riduzione dei monociti infiammatori

azione su pathway chiave

  • inibizione della via infiammatoria NF-κB

  • modulazione della risposta immunitaria di tipo Th2

Cosa significa davvero!

La PBM non “cura” l’asma, ma:

riduce la reattività del sistema

modula l’infiammazione

aiuta il tessuto a funzionare meglio

Il ruolo della luce pulsata

Un aspetto particolarmente interessante dello studio è l’utilizzo della luce pulsata.

Ma cosa significa?

Luce continua vs luce pulsata

  • continua → stimolo costante

  • pulsata → stimolo intermittente (a frequenze specifiche)

Perché la pulsazione è importante?

Le cellule del nostro corpo non lavorano in modo lineare, ma seguono ritmi biologici.

La luce pulsata:

  • introduce variazione nello stimolo

  • evita sovrastimolazione cellulare

  • può migliorare la comunicazione cellulare

A livello biologico

La pulsazione può influenzare:

  • segnali mitocondriali

  • rilascio di ossido nitrico (NO)

  • modulazione dei processi infiammatori

PBM e respiro: una nuova prospettiva

Questo tipo di ricerca apre una possibilità interessante:

utilizzare la luce non solo per il dolore o i tessuti superficiali,ma anche per sostenere la funzione respiratoria.

In particolare nei periodi:

  • di allergie stagionali

  • di affaticamento respiratorio

  • di aumentata infiammazione

  • in caso di bronchite cronica

Una precisazione importante

Lo studio è stato condotto su modello animale.

  • i risultati sono promettenti

  • ma devono essere interpretati con cautela

Un approccio integrato

La fotobiomodulazione può essere vista come uno strumento che:

  • non sostituisce le terapie

  • ma supporta il sistema nel ritrovare equilibrio

LumEra

Nel metodo LumEra, la luce viene utilizzata in modo mirato per:

  • modulare l’infiammazione

  • sostenere l’energia cellulare

  • migliorare la capacità di adattamento dell’organismo

anche direttamente a domicilio con protocolli personalizzati.

Conclusione

La ricerca ci mostra una direzione chiara:

la luce, se utilizzata correttamente,può diventare uno strumento di regolazione profonda.

Non invasivo. Non farmacologico. Ma biologicamente attivo.

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