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PBM e dimagrimento: cosa dice davvero la scienza

Aggiornamento: 2 apr

la luce rossa (PBM) attiva i mitocondri e migliora le funzioni cellulari e il metabolismo
fotobiomodulazione-metabolismo-dimagrimento

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di PBM anche in relazione al dimagrimento.Ma cosa dice davvero la ricerca scientifica?

ha analizzato proprio questo aspetto: il rapporto tra luce terapeutica, metabolismo e gestione del peso.

 

La scoperta principale: il metabolismo può aumentare

Lo studio ha osservato che un protocollo di Fotobiomodulazione (12 minuti al giorno) è in grado di aumentare il metabolismo energetico a riposo (REE) nelle donne con obesità.

Risultato:+9,3% di aumento del dispendio energetico a riposo

Questo significa che il corpo consuma più energia anche quando è fermo.

 

Cosa vuol dire davvero “metabolismo più attivo”?

Il metabolismo a riposo rappresenta:

  • la quota principale del consumo energetico giornaliero

  • il “motore di base” del corpo

Se questo aumenta:

  • il corpo utilizza meglio l’energia

  • diventa più efficiente

  • esce dalla modalità “risparmio”

In termini pratici:il corpo torna a lavorare invece di accumulare.

Il ruolo dei mitocondri: energia cellulare

La Fotobiomodulazione agisce a livello cellulare, in particolare sui mitocondri, che sono responsabili della produzione di energia.

Secondo lo studio:

  • la luce stimola processi bioenergetici

  • migliora l’efficienza cellulare

  • favorisce la produzione di ATP

le cellule producono energia meglio e con meno fatica.

 

Non “brucia grasso”… ma cambia il terreno

-        la PBM non è una scorciatoia per dimagrire

-        non sostituisce alimentazione e movimento

Crea condizioni favorevoli:

  • metabolismo più attivo

  • migliore utilizzo dell’energia

  • riduzione dell’infiammazione

  • miglior risposta insulinica (già evidenziata in altri studi)

È un facilitatore metabolico, non una soluzione isolata.

 

Altri effetti interessanti osservati

Lo studio ha evidenziato anche:

  • meno percezione della fatica

  • più flessibilità

  • più temperatura cutanea (senza relazione diretta con il metabolismo)

Questo suggerisce un effetto globale sul corpo:

  • più rilassato

  • più disponibile al movimento

  • più efficiente

 

Cosa significa per chi vuole dimagrire?

La fotobiomodulazione può essere utile quando:

  • il metabolismo è rallentato

  • c’è difficoltà a perdere peso

  • si vive una sensazione costante di stanchezza

  • il corpo fatica a recuperare energia

In questi casi, lavorare sull’energia può fare la differenza.

 

Conclusione

La ricerca suggerisce che la Fotobiomodulazione non agisce forzando il corpo, ma aiutandolo a funzionare meglio.

E quando il corpo torna a funzionare bene: il metabolismo si riattiva l’energia aumenta il dimagrimento diventa più possibile

 

In sintesi

La fotobiomodulazione non fa dimagrire da sola.Ma può aiutare il corpo a creare le condizioni per farlo.

 

Se vuoi capire se può essere utile nel tuo caso, puoi contattarmi per una valutazione personalizzata.

 

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