PBM e dimagrimento: cosa dice davvero la scienza
- gianluca del bono
- 24 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 2 apr

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di PBM anche in relazione al dimagrimento.Ma cosa dice davvero la ricerca scientifica?
Uno studio recente pubblicato su Nutrients (Photobiomodulation Acutely Augments Resting Metabolism in Women with Obesity)
ha analizzato proprio questo aspetto: il rapporto tra luce terapeutica, metabolismo e gestione del peso.
La scoperta principale: il metabolismo può aumentare
Lo studio ha osservato che un protocollo di Fotobiomodulazione (12 minuti al giorno) è in grado di aumentare il metabolismo energetico a riposo (REE) nelle donne con obesità.
Risultato:+9,3% di aumento del dispendio energetico a riposo
Questo significa che il corpo consuma più energia anche quando è fermo.
Cosa vuol dire davvero “metabolismo più attivo”?
Il metabolismo a riposo rappresenta:
la quota principale del consumo energetico giornaliero
il “motore di base” del corpo
Se questo aumenta:
il corpo utilizza meglio l’energia
diventa più efficiente
esce dalla modalità “risparmio”
In termini pratici:il corpo torna a lavorare invece di accumulare.
Il ruolo dei mitocondri: energia cellulare
La Fotobiomodulazione agisce a livello cellulare, in particolare sui mitocondri, che sono responsabili della produzione di energia.
Secondo lo studio:
la luce stimola processi bioenergetici
migliora l’efficienza cellulare
favorisce la produzione di ATP
le cellule producono energia meglio e con meno fatica.
Non “brucia grasso”… ma cambia il terreno
- la PBM non è una scorciatoia per dimagrire
- non sostituisce alimentazione e movimento
Crea condizioni favorevoli:
metabolismo più attivo
migliore utilizzo dell’energia
riduzione dell’infiammazione
miglior risposta insulinica (già evidenziata in altri studi)
È un facilitatore metabolico, non una soluzione isolata.
Altri effetti interessanti osservati
Lo studio ha evidenziato anche:
meno percezione della fatica
più flessibilità
più temperatura cutanea (senza relazione diretta con il metabolismo)
Questo suggerisce un effetto globale sul corpo:
più rilassato
più disponibile al movimento
più efficiente
Cosa significa per chi vuole dimagrire?
La fotobiomodulazione può essere utile quando:
il metabolismo è rallentato
c’è difficoltà a perdere peso
si vive una sensazione costante di stanchezza
il corpo fatica a recuperare energia
In questi casi, lavorare sull’energia può fare la differenza.
Conclusione
La ricerca suggerisce che la Fotobiomodulazione non agisce forzando il corpo, ma aiutandolo a funzionare meglio.
E quando il corpo torna a funzionare bene: il metabolismo si riattiva l’energia aumenta il dimagrimento diventa più possibile
In sintesi
La fotobiomodulazione non fa dimagrire da sola.Ma può aiutare il corpo a creare le condizioni per farlo.
Se vuoi capire se può essere utile nel tuo caso, puoi contattarmi per una valutazione personalizzata.




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