Incontinenza urinaria e Medicina Cinese: quando il problema può essere una carenza di Yang del Rene
- gianluca del bono
- 7 ago
- Tempo di lettura: 4 min

L'incontinenza urinaria da sforzo è una condizione molto comune, soprattutto nelle donne dopo il parto e nelle persone che avanzano con l'età.
Può manifestarsi con piccole perdite di urina durante un colpo di tosse, uno starnuto, una risata o uno sforzo fisico.
Dal punto di vista della medicina occidentale le cause possono essere diverse: riduzione del tono del pavimento pelvico, modificazioni ormonali, alterazioni neurologiche o cambiamenti legati all'invecchiamento.
La Medicina Tradizionale Cinese osserva questo disturbo attraverso una prospettiva differente.
L'obiettivo non è sostituire la diagnosi medica, ma comprendere quale disequilibrio funzionale possa favorire la comparsa del sintomo.
Il Rene nella Medicina Cinese
Quando si parla di Rene nella Medicina Tradizionale Cinese non ci si riferisce esclusivamente all'organo anatomico.
Il Rene rappresenta un sistema funzionale responsabile, tra le altre cose, della vitalità dell'organismo, della crescita, dell'invecchiamento e della capacità di contenere e controllare alcuni liquidi corporei.
Tra le sue funzioni energetiche vi è anche quella di contribuire al corretto controllo della funzione urinaria.
Quando questa funzione si indebolisce possono comparire disturbi come l'incontinenza urinaria da sforzo.
Il deficit di Yang del Rene
Uno dei quadri energetici più frequentemente associati a questa condizione è il deficit di Yang del Rene.
Nella visione della Medicina Cinese lo Yang rappresenta la componente calda, dinamica e attivante dell'organismo.
Quando si riduce, alcune funzioni possono perdere forza e capacità di controllo.
Naturalmente non tutte le forme di incontinenza dipendono da questo quadro, ma quando è presente possono comparire alcuni segni caratteristici.
Come riconoscerlo?
Tra le manifestazioni che orientano verso un deficit di Yang del Rene troviamo frequentemente:
piccole perdite di urina durante tosse, starnuti o sforzi;
sensazione di debolezza o affaticamento della regione lombare;
lombalgia cronica o ricorrente;
timore del freddo;
mani e piedi freddi;
sensazione generale di ridotta energia.
È proprio l'associazione di questi elementi, e non il singolo sintomo, a guidare la valutazione energetica.
Il ruolo della moxibustione
Quando la valutazione energetica conferma un quadro di deficit di Yang del Rene, uno degli strumenti tradizionalmente più utilizzati è la moxibustione.
La moxa sfrutta il calore prodotto dalla combustione dell'Artemisia vulgaris per riscaldare punti energetici specifici e sostenere le funzioni che, secondo la Medicina Cinese, risultano indebolite.
Tra i punti frequentemente utilizzati troviamo:
KI3 – Taixi
È uno dei principali punti del meridiano del Rene.
Tradizionalmente viene utilizzato per sostenere il Qi e lo Yang del Rene e rafforzarne le funzioni energetiche.
BL23 – Shenshu
È il punto Shu dorsale del Rene.
Nella pratica clinica della Medicina Cinese viene spesso scelto per sostenere la regione lombare e rinforzare il sistema funzionale del Rene.
Un semplice trattamento domiciliare
Oltre ai trattamenti eseguiti dal professionista, molte persone possono beneficiare di una semplice routine quotidiana.
Una possibilità consiste nell'eseguire un delicato massaggio dei punti KI3 e BL23 per alcuni minuti, associando un olio vegetale nel quale sia stata diluita una piccola quantità di olio essenziale di finocchio, tradizionalmente apprezzato per le sue proprietà riscaldanti secondo l'aromaterapia.
Questa pratica non sostituisce il trattamento professionale, ma può rappresentare un utile complemento all'interno di un percorso personalizzato.
La persona prima del sintomo
Uno degli aspetti più interessanti della Medicina Tradizionale Cinese è che non esiste un unico trattamento per l'incontinenza urinaria.
Due persone con lo stesso disturbo possono presentare quadri energetici completamente diversi e richiedere approcci differenti.
Per questo motivo il trattamento parte sempre dalla valutazione energetica e non dal sintomo isolato.
È questo il principio che rende la Medicina Cinese una disciplina profondamente orientata alla personalizzazione della cura.
⚠️ Nota importante
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono una valutazione medica. L'incontinenza urinaria può avere cause diverse e richiede sempre un corretto inquadramento clinico. In presenza di sintomi persistenti è consigliabile rivolgersi al proprio medico o a uno specialista per una diagnosi accurata.
Cosa dice la ricerca sulla moxibustione nell’incontinenza urinaria?
Negli ultimi anni sono stati pubblicati diversi studi e revisioni sistematiche sull’utilizzo della moxibustione nell’incontinenza urinaria femminile, in particolare nell’incontinenza urinaria da sforzo.
Una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata nel 2023 ha incluso 19 studi randomizzati per un totale di 1.397 donne con incontinenza urinaria da sforzo. Gli studi confrontavano prevalentemente la combinazione moxibustione + esercizi del pavimento pelvico con i soli esercizi. La combinazione era associata a una riduzione delle perdite urinarie, della frequenza degli episodi di incontinenza e dei punteggi dell’ICIQ-SF. Gli autori sottolineano però che la certezza delle evidenze era bassa o molto bassa e che sono necessari studi clinici di qualità superiore.
Un’altra revisione con network meta-analysis, pubblicata su Explore nel 2024, ha analizzato 31 trial randomizzati con 2.922 partecipanti e 18 diverse strategie terapeutiche. Tra le combinazioni valutate, quelle che includevano la moxibustione insieme al training del pavimento pelvico mostravano risultati promettenti sui sintomi riferiti dalle pazienti e sulla qualità di vita. Anche in questo caso gli autori invitano alla prudenza a causa dei limiti metodologici degli studi disponibili.
Un dato interessante riguarda anche l’incontinenza nel periodo post-partum. Una revisione sistematica del 2024 su 17 studi randomizzati ha rilevato che il training supervisionato del pavimento pelvico rappresenta un intervento efficace e che alcune combinazioni con tecniche della Medicina Cinese, tra cui moxibustione e agopuntura, possono produrre miglioramenti aggiuntivi nella gravità dei sintomi.
Questi risultati non dimostrano i meccanismi energetici descritti dalla Medicina Tradizionale Cinese e non permettono di affermare che la moxibustione debba sostituire la riabilitazione del pavimento pelvico. Suggeriscono però che possa essere studiata e utilizzata come intervento complementare, all’interno di un corretto inquadramento clinico.
Zhou Z, Zhang Y, Deng H, Qin X, Sun Y. Comparison of acupuncture and moxibustion related non-surgical therapies for women with stress urinary incontinence: A systematic review and network meta-analysis of randomized controlled trials. Explore (NY). 2024;20(4):493-500. DOI: 10.1016/j.explore.2023.11.010. PMID: 38092652.
Systematic review and meta-analysis of moxibustion on urinary incontinence among women. World Journal of Acupuncture-Moxibustion. 2023;33(4):314-324. DOI: 10.1016/j.wjam.2023.09.007. Comprende 19 RCT e 1.397 pazienti.
Conservative Interventions for Urinary Incontinence on Postpartum Women: A Systematic Review and Meta-Analysis. Pubblicata nel 2024; 17 studi inclusi. La revisione considera PFMT, stimolazione elettrica, biofeedback, agopuntura e moxibustione.




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